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David Blanco 2014

Ho incontrato David sull’autobus per l’aeroporto di Madrid. Andava a Bologna, con la sua bici, uno zainetto, e una tenda. Fa parte di un associazione di cicloturismo, a volte si va in gruppo, a volte in solitaria. Per poi condividerlo, raccontando il lato tecnico e quello umano. Un mese, ciclo-pellegrino solitario, solo lui e la bici, e l’esperienza. Libertà, improvvisazione, contatto, se stessi. Quando è tornato mi ha inviato questo messaggio …

“Fine dell’avventura. Dall’Italia all’Albania, andata e ritorno, 2600 km pedalati in 28 giorni tra sei paesi, Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro e Albania. Fedele al mio stile, 0 euro in pernottamenti e 0 euro in ristoranti. Dietro sono rimasti la pianura padana, Bologna, Ferrara, la ciclabile a la destra del Po, la via Annia romana, il lido veneziano, Trieste città di frontiera, le sempreverdi colline slovene, i cavalli lipizzani, Lubiana e Zagabria, i laghi e i parchi croati, la scoscesa Montenegro, Podgorica, sua umile capitale, l’accogliente Albania, sono sempre più generosi quelli che meno possiedono, il ritorno per la costa adriatica, la baia di Kotor, luogo di bellezza incomparabile protetta dall’UNESCO, le sue perle (Dubrovnik, Split, Zadar), le sue penisole (Peljesac, Pag, Krk, Istria), l’eredità romana di Pula, Capodistria, il braccio sloveno nella regione, la via verde Parenzana a cavallo tra tre paesi e il punto finale in Trieste. Migliaia di esperienze, la maggior parte positive, e di aneddoti, molte sorprese, molti incontri, e soprattutto e più importante di tutto, la immensa allegria del ritorno.”

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