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Crying DurgaDurga, la forza, la dea invincibile, ne ha abbastanza di restarsene ferma col sitar in mano mentre gli induisti la venerano nell’altare e la gonfiano di botte quando torna a casa. La campagna contro la violenza sulle donne in India che mostra le divinità afflitte dall’abuso incontra porte sbarrate da tutte le parti. I maschi indiani che con tanta vigliacca virilità trovano corretto pestare la moglie o violentare la vicina non apprezzano che si mischi il sacro di una icona divina col profano di una normale e tradizionale gestione domestica. Quelle donne che vedono nell’abuso un sano principio da dominanza babbuina coincidono nella critica. Il tragico è che anche buona parte dell’associazionismo contro la violenza di genere ha preso le distanze dalla campagna, che nasce quasi da un dissenso pirata. Le immagini sono infatti in contenzioso legale, nel mentre qualcuno se ne è appropriato e internet ha fatto il resto. Le associazioni coinvolte si tirano indietro e non appoggiano la diffusione dei santini pestati. Anche le altre associazioni a favore delle donne la prendono male, affermando che il messaggio di queste immagini invoca il rispetto solo per le donne divine, lasciando fuori quelle comuni, e suggeriscono per la prossima volta di usare prostitute reali invece che divinità immaginarie. Credo che invece queste immagini possano colpire nel segno una grande contraddizione della cultura indiana: in un Paese fortemente strutturato in termini religiosi, le donne sono oggetto di venerazione sui calendari e tra gli incensi della spiritualità, ma vengono massacrate fisicamente e socialmente nella vita reale. Conosciamo bene le false ideologie di molte religioni, che predicano la povertà per garantire lo sfarzo, impongono arroganza in nome dell’umiltà, e vendono speranza per ottenere rassegnazione. In questo caso, le immagini sintetizzano bene questa contraddizione tra divino e quotidiano, dove incultura e disperazione trasformano la violenza di un codardo frustrato in meritata autorità di un legittimo padre di famiglia.

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