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Fracker (by John Cole)In Spagna l’industria mineraria e le multinazionali dell’energia stanno generando le loro opportune pressioni istituzionali (ufficiali e non)  per promuovere il fracking. Il fracking è una tecnica di estrazione di gas profondo tramite tecniche di frattura degli strati rocciosi con metodi idraulici (ovvero, utilizzando l’acqua). L’industria mineraria guarda al fracking con le pupille a forma di euro, grande possibilità di lucro e di speculazione di un settore che da queste parti non ha più l’influenza economica e politica di un tempo (anche grazie alle restrizioni ambientali comunitarie, che generosamente preservano la nostra salute scaricando la rogna sulla salute dei Paesi in via di sviluppo). I vantaggi proposti sono chiari: autonomia energetica e caduta dei prezzi. Non serve un dottorato in geologia per capire che il progetto non suona bene, e non c’è nessuno stupore nello scoprire che il fracking ha tutto l’associazionismo ambientale contro. A livello geologico si inizia con il rischio di sismi, dato che le perforazioni vanno a toccare gli zebbedei di strati rocciosi a chilometri di profondità, e con bastante veemenza. Forse il rischio maggiore è l’acqua: utilizzata per accedere alle riserve, finisce con arricchirsi di una colorata varietà di gas che passano alla falda e alle tubature dei vicini. Il forziere di gas profondo in Spagna è la cordigliera cantabrica, quando invece l’esempio di supposto successo del fracking sono alcune zone degli Stati Uniti generalmente semidesertiche o scarsamente abitate. Ci sono poi le stime sui costi energetici e di gestione, che introducono dubbi leciti sul reale vantaggio economico (a parte le sovvenzioni pubbliche che vanno direttamente nelle tasche delle imprese private). Infine, c’è anche da aggiungere che una gran parte del denaro che le istituzioni stanno dedicando a questo progetto viene sottratto alle attenzioni verso le energie rinnovabili. L’Europa si divide tra Stati che lo vietano e Stati che lo incentivano, trovando difficoltà nel momento di dover pianificare una posizione comune. Nelle località dove si sta proponendo estrazione di gas con fratturazione idraulica rapidamente si formano associazioni locali degli abitanti che cercano di far valere i loro diritti. Ma come spesso succede quando c’è una possibilità di speculazione di un territorio, i dirigenti pubblici e privati che poi prendono le decisioni vivono in genere con le loro famiglie da qualche altra parte. Quando ci sono proposte ambientali invasive bisognerebbe associare strettamente istallazioni e responsabili: le centrali nucleari sarebbero forse più sicure se costruite al lato di un parlamento o nei quartieri residenziali dove vivono ministri e industriali!

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